Giornale dell’Ordine degli Psicologi. Notiziario degli psicologi campani
Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli, Emiliano Tripodi (2013)

Psicologi e omosessualità. Gli atteggiamenti dei professionisti della Campania nei confronti dell’omosessualità e delle persone gay e lesbiche
Una ricerca pilota

Giornale dell’Ordine degli Psicologi. Notiziario degli psicologi campani, 14(2), 251–270.
Articolo su rivista
Riassunto. Questa ricerca nasce dall’esigenza di indagare gli atteggiamenti e le opinioni degli psicologi in merito all’omosessualità e alle persone omosessuali, prendendo spunto da un precedente lavoro, simile nei contenuti, negli obiettivi e nella metodologia (Lingiardi e Capozzi, 2004; Capozzi, Lingiardi e Luci, 2004), ma rivolto a un campione di soli psicoanalisti. La ricerca è stata promossa dalla cattedra di Valutazione Clinica e Diagnosi del Prof. Vittorio Lingiardi (Sapienza Università di Roma), con il contributo dell’Ordine degli Psicologi della Campania e la collaborazione della cattedra di Psicologia del Prof. Paolo Valerio (Università degli Studi di Napoli Federico II) con cui sono stati condotti focus group fi nalizzati alla costruzione del questionario. Ricerche analoghe sono state avviate in collaborazione di altri Ordini regionali allo scopo di ottenere dati su scala nazionale. La Campania è stata tra le prime regioni coinvolte in questa indagine, insieme al Lazio; successivamente abbiamo raccolto dati anche in Piemonte, Puglia ed Emilia Romagna (Lingiardi e Nardelli, 2011; Lingiardi, Taurino, Tripodi, Laquale e Nardelli, 2013; Lingiardi, Tripodi e Nardelli, in press; Nardelli, Rollè e Tripodi, 2011). L’obiettivo è quello di rilevare e studiare le competenze, gli atteggiamenti, i modelli teorici e gli approcci clinici dei professionisti psicologi nei confronti dell’orientamento omosessuale, con particolare attenzione al caso in cui sia il/la paziente/cliente a chiedere aiuto per “modifi care” il proprio orientamento sessuale. La necessità di approfondire tali atteggiamenti è anche motivata dalla presenza di alcuni professionisti che, ancora oggi, sostengono e diffondono una concezione patologizzante dell’omosessualità e ne propongono una “cura” (per una rassegna vedi Lingiardi, Luci, 2006; Rigliano, 2006; Rigliano, Ciliberto e Ferrari, 2012), in contrasto con le posizioni assunte dalle principali associazioni della salute mentale (APA, 2000; APA, 2009; PAHO, 2012; WHO, 1990) e con i risultati della ricerca empirica (Meyer e Northridge, 2007; Shidlo e Schroeder, 2002).