Omosapiens 2. Spazi e identità queer
Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli (2007)

Spazio zero
Minority stress e identità omosessuali

In S. Antosa (a cura di), Omosapiens 2. Spazi e identità queer (pp. 3–17). Roma: Carocci.
Capitolo di libro
Riassunto. Quella omosessuale è una minoranza un po’ diversa dalle altre: non può contare su espliciti modelli di riferimento e difficilmente trova sostegno nella propria famiglia che può anzi assumere atteggiamenti ostili e di rifiuto. Ancora oggi il bambino e l’adolescente omosessuali crescono per lo più soli, cercando la comprensione e la conoscenza di sé nei media o, privilegio di pochi, nella letteratura. Raro e fortunato è l’incontro con adulti facilitanti o semplicemente comprensivi, e solo in un secondo momento arriva l’incontro con altre persone gay o lesbiche. Un numero crescente di ricerche indica il pregiudizio e la discriminazione come fattori rilevanti e misurabili di stress. In particolare mostra come lo sviluppo psicologico della maggior parte delle persone omosessuali sia segnato da una dimensione di stress continuativo, macro e micro traumatico, conseguenza di ambienti ostili o indifferenti, episodi di stigmatizzazione, casi di violenza. Questo fenomeno va sotto il nome di minority stress.