Psicopuglia
Vittorio Lingiardi, Alessandro Taurino, Emiliano Tripodi, Michele G. Laquale, Nicola Nardelli (2013)

L’atteggiamento degli psicologi nei confronti dell’omosessualità
Report sull’indagine svolta in Puglia

Psicopuglia, 10, 10–23.
Journal article
Riassunto. Il progetto di ricerca APO (Atteggiamento degli Psicologi verso l’Omosessualità) nasce dall’esigenza di indagare e rilevare quali sono gli atteggiamenti e le opinioni degli psicologi in merito all’omosessualità e alle persone omosessuali, prendendo spunto da un precedente lavoro, simile nei contenuti, negli obiettivi e nella metodologia (Lingiardi e Capozzi, 2004; Capozzi, Lingiardi e Luci, 2004), ma rivolto a un campione di soli psicoanalisti. La necessità di approfondire tali atteggiamenti è rafforzata dalla presenza di alcuni professionisti che, ancora oggi sostengono e diffondono, all’interno del filone noto come “terapie riparative” dell’omosessualità, una concezione patologizzante dell’omosessualità stessa e ne propongono una cura (per una rassegna sulle terapie riparative vedi Lingiardi e Luci, 2006; Rigliano, 2006; Rigliano, Ciliberto e Ferrari, 2012), in aperto contrasto con le posizioni assunte negli anni dalle principali associazioni della salute mentale (APA, 2000; APA, 2009; PAHO, 2012; WHO, 1990) e con i risultati della ricerca empirica (Shidlo e Schroeder, 2002; Meyer e Northridge, 2007). La ricerca che in questa sede viene presentata è stata promossa dalla cattedra di Valutazione Clinica e Diagnosi del prof. Vittorio Lingiardi (Sapienza Università di Roma), in collaborazione con i dott. Nicola Nardelli e Emiliano Tripodi, con la cattedra di Psicologia Clinica e Tecniche di Intervento in Psicologia Clinica dello Sviluppo del dott. Alessandro Taurino (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) e l’Ordine degli Psicologi della regione Puglia. Ricerche analoghe sono state avviate con la collaborazione di altri Ordini regionali allo scopo di ottenere dati su scala nazionale. L’obiettivo è quello di indagare gli atteggiamenti, i sistemi di credenza, le rappresentazioni così come l’adesione sia a modelli culturali e teorici, sia ad approcci clinici da parte dei professionisti psicologi, nei confronti dell’orientamento omosessuale, con particolare attenzione al caso specifico in cui sia la persona stessa (utente/paziente) a chiedere aiuto per “cambiare” il proprio orientamento sessuale.

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